Diagonally parked

Sara.
~ Mercoledì, Maggio 21 ~
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Diamanti..

Sicuramente c’è chi ha tanto vissuto eventi di dolore da averli ricollegati alla propria personalità fino a non far esistere un margine tra il dolore estremo e la gioia più spinta,niente confine tra livido e orgasmo, tra storia d’amore e caduta libera. Certo nessuno mette in dubbio la gravità del fatto, l’esistenza della patologia, l’infanzia piegata, distorta, sfuocata, è uno scheletro d’oro nell’armadio. Ma quanto costa il presente? Basterà per saldare i conti?

~ Venerdì, Marzo 7 ~
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Anonimo ha chiesto: Ti prego, entra. Entra e scrivi. Io ho bisogno di te.

Posso sapere chi sei?


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~ Lunedì, Gennaio 6 ~
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Appendersi. Apprendersi

Appendersi. Apprendersi

Tag: rosso sangue
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~ Lunedì, Dicembre 30 ~
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Vaffanculo mo’

I miei pensieri sono chiamate anonime a cui non risponderai mai, focalizzati nella pretesa che tu richiami me. 


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~ Lunedì, Dicembre 9 ~
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E’ dicembre e tira un vento strano, le mani gelide quasi sembra cadano e allontanano l’idea di una qualsiasi sigaretta. Comunque proseguo. Ti Penso e respiro, sbuffo: la tua immagine si condensa a pochi passi da me. Non ti ricordavo così sociopatico, ma comunque ti apprezzo e ti creo, ti cerco e ti trovo. Forse sei solo un’allucinazione. Proseguo ancora. Non mi abbracci e offesa ti trapasso, le mani in tasca, le tasche vuote. Poi sorridiamo e crolla un muro, mi giro e fa più freddo, mi schiudo e non ci sono già più tetti nè mesi, solo ore seguite da minuti e minuti che in mancanza di tempo non collassano più in ore. Cade la prima lacrima e le tue parole poggiano un vaso appena sotto il mento: Piantano gelsi e fiori e betulle e mimose intorno a me. Dalle ferite esce solo polline. Finalmente l’ossigeno torna e con lui io stessa faccio capolino alla mia anima. Mentre torno a respirare urlo di quanto il bene che ti voglio è un cicatrizzante, la cura a tutti i miei tagli e ai miei vuoti, alle nostre paure, i devastanti macigni del nostro vivere sono solo pezzi di fragola tra di denti.


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Da cosa nasce, cosa?

Ti ho visto andare via ed un neurone è collassato, una sinapsi assassina ha fulminato l’iride ed un corto circuito ha fatto diventare i miei stessi pensieri da me irriconoscibili e a me molto meno cari del solito. Respiro. Bensì la tua assenza mi circuisca e circoscriva, so bene che non sei poi diverso da un tramonto uscito male. Sorrido. Ti penso e cambio pelle, me la lascio alle spalle, torno e la incarto ed indirizzo a te, un’ora, un minuto, un giorno, il tempo non conta ora più che mai. Gli orologi della ripresa non hanno lancette e il quadro della situazione non ha cornici e segni su tela. 


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~ Lunedì, Novembre 4 ~
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I miei attacchi d’ansia: sintesi.

Cambio direzione

uccido la funzione 

inchiodo la fissazione

Prego per la mozione

mi impongo psicofarmaci, pozione.

Persone. 

Passione. 


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~ Domenica, Settembre 1 ~
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la costante ricerca di un esemplare maschile con cui condividere attimi di misantropia odio e disprezzo+scontentezza dignitosa  con affetto ed amore.


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~ Domenica, Agosto 25 ~
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funeralementale:

Se non sono disadattate non le voglio.
Penso sia tipo una forma di feticismo. C’è gente che lecca i piedi. Io esco con le scoppiate. Forza così.


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reblogged via laviadelvuoto
~ Lunedì, Agosto 19 ~
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Tag: waiting for the first time
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